Blog aziendale: perché è importante per il tuo business online (e offline)

Blog aziendale: perché è importante per il tuo business online (e offline)

Gli utenti ti stanno cercando online. Sì, anche in questo momento. E ti stanno cercando con delle parole chiave ben precise per risolvere un bisogno impellente, un’urgenza o un problema specifico. Per trovare, più semplicemente, delle risposte concrete alle loro domande. 

Avere un blog aziendale ti consente di farti trovare facilmente quando gli utenti ti cercano sui motori di ricerca. In poche parole, ti permette di intercettare nuovi potenziali clienti che saranno ben disposti ad acquistare i tuoi prodotti o i tuoi servizi, di trovare nuovi utenti realmente interessati alla tua attività e al tuo brand. Certo, ma con i contenuti giusti.

Il miglior modo per far crescere il proprio business online e offline è creare costantemente contenuti pertinenti e interessanti per le persone che ogni giorno navigano in rete, alla ricerca di contenuti utili e rilevanti. 

Ma non è tutto qui. Un blog aziendale non solo ti dà la possibilità di farti trovare ed essere maggiormente visibile, ma anche di accrescere la tua reputazione online e di diventare un punto di riferimento nel tuo settore. 

Insomma, questo è davvero il tuo primo passo per far crescere la tua attività in modo proficuo e naturale, la porta di ingresso migliore per il successo della tua attività. 

Tutti i vantaggi di avere un blog aziendale

Creare e gestire un blog non è affatto semplice, ma il risultato è concreto, tangibile e, soprattutto, a lungo termine.

Nessuna sorpresa. Oggi, non basta avere un sito web e sperare di essere trovati online. Né basta pensare che sia sufficiente vendere ottimi prodotti per avere file di clienti spendenti “fuori dalla porta”, pronti ad acquistare e a concederti il proprio tempo.

Il blog aziendale è un’occasione unica, né più né meno. L’occasione per farsi notare, per emergere, per parlare al proprio pubblico in modo semplice e autentico, per liquidare la concorrenza offrendo una soluzione migliore. La tua.

Inoltre, il blog contribuisce a dare un valore al tuo marchio. Una volta che gli utenti ti avranno trovato online e avranno cliccato sul titolo della tua pagina web, vorranno leggere contenuti rilevanti, che rispondano alle loro esigenze, ma che al tempo stesso parlino di te, dei tuoi core values, di ciò che hai da offrire loro. In poche parole, che trasmettano la tua personalità e che siano in grado di sorprenderli positivamente.

Un blog aziendale è uno degli elementi più importanti nella comunicazione della tua brand identity, un tassello fondamentale nella tua strategia di marketing online e offline

I vantaggi sono tanti sì, ma scopriamoli uno per uno. 

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Scala la parete dei motori di ricerca

Lo abbiamo accennato nella intro di questo articolo. Gli utenti stanno cercando servizi, prodotti e consigli online, digitando parole chiave ben precise. E sono proprio le parole chiave o keywords a consentirti di posizionarti online, di essere tra i risultati delle prime pagine di Google e di qualsiasi altro motore di ricerca. 

Saprai già quanto è importante essere primi. Le persone sono più propense a cliccare sui primi risultati. Da un lato, perché navigano sempre più velocemente e desiderano trovare rapidamente ciò che gli serve, dall’altro perché un brand posizionato nelle prime pagine di Google trasmette sicurezza e fiducia. 

Secondo le statistiche, gli utenti che navigano online non vanno oltre la seconda pagina. Capirai bene che, con queste premesse, persino la terza pagina finisce col sembrare una landa desolata.

La SEO, acronimo di Search Engine Optimization ( o più semplicemente, ottimizzazione per i motori di ricerca), presuppone un lavoro accurato, basato sull’intento di ricerca degli utenti, sulle tendenze e sul volume delle keywords

E non basta inserire le parole chiave migliori. Ciò che è davvero fondamentale è creare contenuti di valore per posizionarsi nelle prime pagine e scalare la SERP. Lo spider di Google è molto esigente: il tuo posizionamento dipende soprattutto dalla qualità del contenuto che pubblichi online e anche dal tempo di permanenza degli utenti sui tuoi blog post. E capirai che, meno sono interessanti, meno saranno disposti a rimanere a lungo su una pagina del tuo sito web.  

Insomma, serve un ottimo lavoro di SEO copywriting, creato ad hoc sulla base di una content strategy efficace e potente.

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Puoi avere una brand reputation da fare invidia

So cosa ti stai chiedendo e la risposta è “Sì, anche online si costruisce una reputazione”.

Online conta quanto il tuo marchio, la tua attività e il tuo prodotto vengono conosciuti, apprezzati e consigliati dagli utenti. Non c’è dubbio che il caro vecchio passaparola funzioni ancora ma, a differenza di qualche decennio fa, oggi è necessario utilizzare gli strumenti giusti per farsi conoscere, apprezzare e valutare positivamente. 

Per costruire una solida brand reputation è fondamentale studiare a fondo il target, gli obiettivi che si intendono raggiungere e definire i valori in cui un’azienda crede. I contenuti, ovviamente, la fanno da padrone. Una comunicazione sincera, autentica trasparente è fondamentale per infondere fiducia e per creare intorno a sé una comunità di consumatori fidelizzati e affezionati

Avere un blog aziendale, ti permette di fare tutto questo. Di entrare passo dopo passo nelle vite dei tuoi potenziali clienti e diventare un vero e proprio punto di riferimento per una comunità di utenti. Creare contenuti coinvolgenti e di valore, ti consentirà di comunicare la vera identità della tua azienda e, di conseguenza, di convincere maggiormente gli utenti a scegliere i tuoi prodotti piuttosto che quelli della concorrenza. 

Fai crescere il tuo business online (e offline) con un blog aziendale impeccabile

La parola d’ordine è: creare valore per te e per i tuoi utenti. Vale la pena ribadirlo, perché si pensa erroneamente che il blog sia un calderone di parole chiave e di contenuti generici, creati ad hoc per acchiappare quanti più visitatori possibile e portare frotte di utenti sul sito.

Niente di più sbagliato. Oggi, per posizionarsi e per rimanere a lungo in vetta bisogna generare valore. Il valore si traduce con contenuti testuali e visivi di qualità, e originali, con argomenti in linea con i bisogni del proprio pubblico, con pubblicazioni costanti nel tempo, con testi chiari ed esaustivi, scritti con un linguaggio semplice e adatto alle proprie reader personas

Il blog aziendale è una vera miniera d’oro per costruire relazioni a lungo termine, per promuoversi, per aumentare il proprio prestigio, per essere presenti sempre e acquisire maggiore autorevolezza

I risultati non sono immediati certo, ma i vantaggi sono innumerevoli. Con un blog aziendale curato e di qualità potrai posizionarti in modo naturale e organico, senza avere la necessità di investire costantemente in pubblicità a pagamento. 

Se ti abbiamo incuriosito, saremo felici di seguirti e guidarti in questo percorso di crescita aziendale. Studieremo insieme a te una strategia efficace per farti volare in vetta alla SERP e conquistare il tuo pubblico, parola dopo parola.

Se non vedi l’ora di tuffarti in questa nuova avventura, contattaci.

L’evoluzione della lingua italiana: neologismi e #paroledasalvare

L’evoluzione della lingua italiana: neologismi e #paroledasalvare

Di anno in anno, assistiamo ad una continua e inarrestabile evoluzione della lingua italiana. Attraverso l’utilizzo dei media e, in particolare, dei social, la comunicazione è diventata sempre più sintetica e immediata, arricchita di neologismi e prestiti, ovvero parole riprese da altre lingue e italianizzate. Per avere un’idea di questo incalzante fenomeno linguistico ci basta semplicemente ascoltare la radio, guardare la TV o dare un’occhiata ai contenuti che circolano in rete.

Parole nuove e altre (quasi) dimenticate

Dal “plogging” alle “antibufale”, dallo “stalkerare” allo “spoilerare”, dal “buare” al “blastare”: ecco soltanto alcuni esempi delle nuove voci entrate a far parte del nostro vocabolario in questo ultimo anno. La loro ragion d’essere, anzi, in certi casi di nascere, sta proprio nel rendere più semplice e completa la comunicazione fra i parlanti, soddisfacendo l’esigenza di rintracciare ulteriori sfumature di significato per definire e descrivere cose, attività o realtà totalmente nuove.

Tuttavia, se da un canto si registra la diffusione di un numero sempre crescente di nuove parole, di contro, un numero altrettanto considerevole rischia nel tempo di finire in disuso. Si tratta di lemmi poco utilizzati nel linguaggio comune, orale o scritto, spesso ormai obsoleti alle orecchie della maggior parte dei parlanti, al punto tale da rischiare di essere addirittura dimenticati.

dizionario lingua italiana
Font: https://pixabay.com/it/images/search/dizionario/

Se vi chiedessi adesso, su due piedi, il significato di “esimio”, “vivido” o “impavido”?  Probabilmente riuscireste a descrivere il senso di queste parole senza grandi difficoltà. E se scegliessi invece “laconico”, “pusillanime” o “solerte”? Qualche ricordo scolastico potrebbe affiorare, magari le avrete lette da qualche parte o sentite nominare in passato un paio di volte, oppure no.

Un maxi Zingarelli per “salvare” le parole

Negli ultimi anni, parole come queste appena citate sono state contrassegnate sul vocabolario da una croce che le identifica come arcaiche e desuete, in quanto raramente utilizzate nel linguaggio quotidiano. La nuova edizione 2020 del dizionario Zingarelli riporterà invece un piccolo trifoglio accanto a 3126 termini a rischio estinzione, al fine di sottolinearne la precarietà e invitare pertanto ogni parlante ad utilizzarli più spesso. Sono proprio le parole, queste piccole ricchezze lessicali, ad essere inoltre protagoniste della speciale iniziativa itinerante #paroledasalvare, promossa dalla casa editrice Zanichelli con l’obiettivo di salvaguardare l’impoverimento lessicale della lingua italiana. Dopo aver coinvolto le principali città italiane (Milano, Torino, Firenze, Bologna, Bari), il tour si concluderà a Palermo, svolgendosi a Piazza S. Domenico dal 31 Ottobre al 7 Novembre.

Ma com’è possibile “salvare” una parola? All’interno di #AreaZ, una «zona a lessico illimitato in cui trovare le parole giuste per esprimere il mondo», come spiegano gli stessi organizzatori, sarà presente una grande istallazione dalle sembianze di vocabolario della lingua italiana. In #AreaZ, tutti sono invitati a scegliere una parola e a prendersene cura, riscoprendone il significato e promuovendone la diffusione e l’utilizzo. Sulla quarta di copertina della maxi riproduzione dello Zingarelli, infatti, un monitor touchscreen proporrà a rotazione 5 dei 3126 lemmi da salvare. Una volta scelto il termine da “adottare”, il sistema consentirà di condividerlo insieme al suo significato direttamente sui nostri profili Facebook e Instagram. In alternativa ai social, sarà invece possibile ricevere una cartolina cartacea contenente la parola “salvata” da spedire o conservare.

zingarelli lingua italiana
Fonte: https://www.zanichelli.it/comunicazione/appuntamenti/in-programma

Il progetto si pone l’obiettivo di offrire a tutti l’opportunità di arricchire la comunicazione e il proprio lessico quotidiano attraverso la scelta di un numero sempre maggiore di parole, non soltanto nuove e di recente introduzione ma anche posteriori, legate al passato e alla storia della lingua italiana.

La nostra è dunque una grande responsabilità. Non dobbiamo infatti dimenticarci che siamo proprio noi, in quanto parlanti e utenti dell’italiano, a decretare la vita o la morte di una parola attraverso il suo utilizzo nel linguaggio di tutti i giorni o il suo progressivo abbandono. Saremo in grado di preservare il nostro patrimonio lessicale nella maniera più opportuna? Il destino di 3126 parole è nelle nostre mani o, meglio, nelle nostre frasi del domani.

5 buoni motivi per cui hai bisogno di un copywriter

5 buoni motivi per cui hai bisogno di un copywriter

Hai mai pensato di rivolgerti a un copywriter?

Se la risposta è no, probabilmente, è perché non sai esattamente quale sia il suo lavoro.

A tutti capita – almeno una volta nella vita – di rivolgersi a un professionista per risolvere un problema specifico. Che sia un guasto alla linea telefonica o un dolore improvviso ai denti, sentiamo il bisogno di metterci nelle mani di un esperto che sia in grado di ripristinare la nostra linea o di liberarci da quel terribile dolore.

Anche il copywriter risolve un problema specifico, un problema che è direttamente collegato al tuo brand e al successo della tua attività.

Ora rispondi a quest’altra domanda: metteresti la tua attività professionale nelle mani di qualcuno non che non ha la minima idea di come vendere i tuoi servizi o i tuoi prodotti?

Se la risposta è nuovamente no, ti consiglio di leggere questi 5 buoni motivi per cui dovresti rivolgerti a un copywriter. Alla fine dell’articolo, la risposta alla prima domanda sarà assolutamente affermativa.

1) Non esisti su Google

È uno dei tanti crucci di professionisti e aziende online quello di non riuscire a comparire sulle prime pagine di Google. La cattiva notizia è che non si tratta di un risultato celere come potrebbe esserlo quello determinato dall’acquisto degli spazi online; la buona è che, nonostante le tempistiche più lente, i risultati saranno reali, tangibili e proficui nel lungo periodo.

In fondo, per riuscire a vedere i frutti bisogna piantare i semi giusti e conoscere le migliori tecniche di coltivazione, imparando anche ad avere pazienza. Fuor di metafora, il SEO copywriter sa esattamente come usare le parole per convertire i testi in contenuti fruttuosi, che siano redditizi nel tempo.

Il SEO copywriter, infatti, è un professionista della scrittura online che, oltre a scrivere testi persuasivi e di alta qualità, è capace di generare contenuti ottimizzati per il web. Ciò significa che qualsiasi testo che scrive è perfettamente in grado di scalare la SERP e di salire nelle prime pagine del motore di ricerca.

Lavorare sulla SEO significa portare traffico sul sito. Un traffico buono, di valore e naturale (organico), perché generato attraverso contenuti attinenti e coerenti con la propria attività professionale e capace di crescere nel tempo, senza aver bisogno di alcun investimento economico.

Il traffico, però, non ha alcun valore se gli utenti che atterrano sul tuo sito lo abbandonano poco dopo. Ecco perché bisogna puntare anche sull’engagement.

2) Il tuo sito non genera engagement

Non bastano i numeri, contano anche – e soprattutto – i risultati. In altre parole, non basta farsi notare, generare traffico e veicolarlo sul proprio sito o sulla propria pagina Facebook: ciò che conta è creare engagement, ovvero coinvolgimento.

Non ci crederai, ma bastano davvero pochi secondi per far fuggire gli utenti e farsi, quindi, sfuggire potenziali clienti. Un utente che atterra sulle pagine del tuo sito si aspetta di trovare una risposta alle sue domande, una soluzione a un suo problema.

Ogni pagina del tuo sito web deve, quindi, generare vero interesse e deve far capire al tuo pubblico, in modo immediato, che si trova esattamente nel posto giusto. Ovviamente, però, deve farlo in pochissimi istanti, perché il suo tempo è prezioso, oggi più che mai.

Il copywriter sa come generare engagement, perché sa come rendere i testi semplici, chiari e persuasivi, ma soprattutto come arrivare al cuore dei tuoi utenti grazie all’empatia e alla capacità di suscitare emozioni.

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3) Non riesci a vendere i tuoi servizi o i tuoi prodotti

Conoscere il proprio target è proprio uno degli elementi essenziali di qualsiasi strategia di comunicazione e di marketing.

Magari, pensi di conoscere già i clienti che acquisteranno i tuoi prodotti o i tuoi servizi, ma comunicare con loro nel modo giusto, e in maniera davvero efficace, non è affatto semplice.

Sei sicuro di sapere come riuscire a comunicare la tua attività, i valori del tuo brand, i benefici dei tuoi prodotti/servizi, il tuo core business e la tua storia riuscendo, al tempo stesso, a stimolare la curiosità degli utenti e a convincerli ad acquistare tutto ciò che offri?

Un copywriter sa esattamente come toccare le corde emotive dei tuoi potenziali clienti, ne conosce i processi d’acquisto, sa cosa pensano e riesce a spiegare loro – con parole semplici e chiare – che sei diverso da tutti gli altri e che ciò che offri è realmente ciò di cui hanno bisogno.

4) Non sai come arrivare ai tuoi potenziali clienti

Pensi che basti avere un sito vetrina dal forte impatto visivo, pieno zeppo di contenuti di alto valore e che l’attività di SEO copywriting sia abbastanza per portare traffico al tuo sito?

Questi sono due fattori importantissimi, certo, ma è necessario portare costantemente nuovi utenti promuovendo il proprio brand anche attraverso altri canali.

Per farlo in modo efficace si può avviare una campagna pubblicitaria attraverso i social media ad esempio e strutturarla in modo tale da canalizzare gli utenti in un vero e proprio funnel di vendita, in grado di accompagnare gli utenti in un vero e proprio percorso a step che li converta in clienti reali.

Un copywriter sa bene come rendere questo percorso davvero profittevole. Non basta, infatti, creare buone inserzioni e belle landing page per generare conversioni: bisogna creare contenuti efficaci e convincenti, in grado attirare, coinvolgere, persuadere e spingere all’acquisto.

Ma il suo lavoro non finisce qui.

5) Non sai come fidelizzare i clienti che hai già

È un problema comune. Molti pensano che il percorso di conversione si concluda con l’acquisto di un prodotto/servizio. Nulla di più errato.

Il percorso di acquisizione e brand awareness, infatti, deve continuare anche dopo che il cliente ha effettuato un acquisto sul tuo sito. Un utente che sceglie il tuo brand e ciò che offri non va certo abbandonato, ma coccolato e fidelizzato costantemente.

Il copywriter fa proprio questo: dopo aver catturato la sua attenzione e averlo convinto ad acquistare i tuoi prodotti/servizi, riesce a farlo innamorare del tuo brand, costruendo nel tempo un legame sincero e proficuo.

Il processo di customer loyalty si inserisce, infatti, in un percorso di comunicazione e di vendita capace di dar vita a un legame profondo e duraturo tra azienda e cliente.

Chi ha già acquistato un tuo prodotto, così, sarà più propenso a tornare da te: ma soltanto se riuscirai a comunicare nel modo giusto, a curare la comunicazione via email, ad essere presente e disponibile e offrirgli, sempre, contenuti di valore.

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Perché scegliere un copywriter: conclusioni

In questo articolo ti sarai certamente fatto un’idea di cosa sia davvero un copywriter, di cosa si occupi e di come possa rappresentare, per il tuo business, una reale e concreta spinta per il successo all’interno del tuo mercato.

Avvalersi di un professionista della comunicazione e della scrittura persuasiva online può davvero far decollare il tuo business.

Se desideri avere più informazioni e sapere come possiamo aiutarti a far crescere la tua attività, scrivici attraverso il nostro form di contatto o in chat.